AGENTE IMMOBILIARE: “O TI FORMI O TI FERMI”

La particolare congiuntura economica che caratterizza questi ultimi anni ha, come ben noto, portato una profonda contrazione dell’occupazione.

Si è giunti, purtroppo, a tassi di disoccupazione senza precedenti e talune professioni hanno subito la brutalità della crisi più di altre.
Tra queste è classificabile, senza alcun dubbio, la figura dell’agente immobiliare che, vittima anche della clamorosa flessione del settore, sta vivendo un periodo di particolare appannamento.
Oltre alle più che legittime problematiche derivate dalla crisi, emergono con forza, però, gli evidenti limiti che la categoria degli agenti immobiliari si trova ad avere.
È sempre più chiaro, infatti, che la figura dell’intermediario immobiliare è rimasta ancorata alla propria “età dell’oro”, gli anni Settanta e Ottanta, o più recentemente i primi anni Duemila, e che sedendosi sugli allori di una professione divenuta prestigiosa e redditizia, ha rifiutato pressoché totalmente ogni istanza di cambiamento e di apertura al futuro.
Tale chiusura mentale, affiancata ad una (forse) ingenua pigrizia, ha fortemente compromesso la competitività del settore che è rimasto indiscutibilmente attardato rispetto ai processi e agli stimoli di un mercato sempre più dinamico, tecnologico ed evoluto.
Nonostante alcuni virtuosi, ma purtroppo rari, tentativi di “rincorsa” a standard adeguati con i tempi, si rende necessaria, ora più che mai, una modernizzazione radicale della figura dell’agente immobiliare. Tale apertura al “nuovo” permetterebbe a questa fondamentale professione di sopravvivere a questi tempi bui, ritornando a livelli dignitosi che, a loro volta, ci si augura possano essere alla base di una futura e rinnovata ascesa, sulla falsa riga di quella compiuta anni or sono.
Questa modernizzazione non può che passare dalla formazione.
La formazione, infatti, è l’arma più tagliente che un professionista possa avere. Egli, grazie ad essa, può avere un efficace strumento di sviluppo e crescita personale e lavorativa che gli permetterebbe di aggiornarsi, confrontarsi e rapportarsi con la società e con il mercato, oltre che di avere un importante sostegno per superare le oggettive difficoltà che esso presenta.
Quindi, agente immobiliare: “o ti formi o ti fermi”!
 A cura di Alberto Vettore